La terza Sezione del Consiglio di Stato con Ordinanza n. 414 del 27 febbraio 2020 ha confermato l’ordinanza cautelare del Tribunale amministrativo regionale del Lazio, n. 8114/2019, che aveva accolto il ricorso, presentato da questo Studio, avverso il giudizio negativo della prova orale effettuato in data 08 agosto 2019 nell’ambito del concorso pubblico per titoli ed esami, per la copertura a tempo indeterminato di n. 5 posti di dirigente delle professioni sanitarie ostetriche, nonchè della delibera n. 1221 del 30 settembre 2019 di approvazione della graduatoria e presa atto dei verbali del suddetto concorso pubblico. Il giudice di prime cure ha, invero, ritenuto che l’azione spiegata dalla candidata, nostra patrocinata e difesa, evidenziasse elementi suscettivi di favorevole apprezzamento. Il Consiglio di Stato, accogliendo la tesi sostenuta da questo Studio in apposita memoria di costituzione, ha respinto l’appello dell’ASL ROMA 5 rappresentata, in questa sede, dall’Avv. Stefano VINTI mentre la Regione Lazio, anch’essa costituitasi in adesione alla tesi dell’ASL Roma 5, è stata rappresentata dall’Avv. Collacciani. I Giudici di Palazzo Spada hanno così respinto il tentativo di capovolgere la decisione di prime cure, in fase cautelare, e hanno sentenziato che: “a un primo sommario esame, proprio della presente fase cautelare, l’appello non può essere accolto…”.

Un altro passo in avanti di Davide contro Golia !

 

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